di Giorgia Preti

In un momento storico in cui parlare di sostenibilità è diventato sempre più “mainstream” e la moltitudine di realtà che si definiscono green è in crescita esponenziale, c’è chi ha già fatto sua la cosiddetta transizione gemella auspicata dall’Unione Europea, unendo la sostenibilità e la tecnologia in un colpo solo. Tutto parte da Verona, da Hestro, azienda tecnologica d’avanguardia che si dedica allo sviluppo di soluzioni nel campo dell’IoT, della blockchain, dell’IA e del software, fondata da Massimo Mostallino, Andrea Parenzan e Filippo Fiocco, che da febbraio 2024 ha dato vita a Green Ride, un servizio di mobilità elettrica a trecentosessanta gradi per le aziende.

“Il nostro mantra è aiutare le aziende ad essere più sostenibili”, quindi abbiamo sviluppato questo servizio che vuole aiutare le aziende a innovare nel mondo della mobilità elettrica – spiega Massimo Mostallino -. Vogliamo rendere l’utilizzo delle e-bike semplice, intuitivo e facile, aiutando le aziende anche a comunicare questo utilizzo. Per farlo abbiamo inventato un dispositivo che calcola in automatico il risparmio di CO2 utilizzando le bici elettriche e il beneficio per la salute delle persone. Tutto questo servizio, unitamente ai mezzi, agli accessori e alle assicurazioni fanno parte di un pacchetto che le aziende possono sottoscrivere in abbonamento”.

Un servizio che va a rispondere alle nuove esigenze delle aziende, sempre più “affamate” di sostenibilità e bisognose di aiuto per soddisfare i famosi parametri ESG, che misurano e controllano l’impegno in termini di sostenibilità dell’impresa. “Ogni mezzo nasce con le indicazioni dell’azienda e il suo logo, per aiutarla anche a comunicare questa fase di transizione – spiega Turazzini -. Poi c’è la piattaforma – la parte software – sulla quale i gestori delle flotte possono vedere tutte quelle che sono le informazioni legate all’utilizzo delle flotte di e-bike: e quindi chilometri percorsi, emissioni risparmiate, il grado di utilizzo, e lo stato della manutenzione in tempo reale, pur nel rispetto della privacy”.

Diverse, già in questi primi mesi di rodaggio, le realtà italiane che si sono rivolte a Green Ride: “C’è molta attenzione nei confronti del nostro servizio, perché le aziende vogliono capire come calarlo nella realtà. A Milano e Roma abbiamo i primi clienti che stanno iniziando a usufruirne in diverse modalità, e anche qui a Verona abbiamo il primo cliente che si muove nel mondo del turismo. In ogni caso stiamo avendo feedback ottimi” continua Turazzini.

Lo sguardo, per Green Ride, è di certo rivolto a un futuro che, in qualche modo, strizza l’occhio al passato: “La bicicletta, qui in Italia, è percepita come un mezzo antico, ma noi vogliamo che il suo utilizzo diventi la normalità – concludono Mostallino e Turazzini -. In futuro arricchiremo la piattaforma, la certificheremo e vorremmo andare verso i ‘green building’. Le idee sono tantissime”.

 

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